Le buste e le cartelline colorate che rispettano l’ambiente
FAVORIT MADE IN ITALY
LE BUSTE E LE CARTELLINE COLORATE CHE RISPETTANO L’AMBIENTE
Favorit ha introdotto i prodotti in polipropilene negli uffici degli italiani, dopo il Premio Nobel assegnato a Giulio Natta per l’invenzione di questo nuovo materiale riciclabile. Da allora le buste e le cartelline Favorit sono sempre state in vetta alle preferenze dei consumatori, perché espressione della cultura industriale italiana, fatta di tecnologie e produzioni fortemente innovative e ad alto contenuto di creatività e di design. Favorit ha colorato gli uffici e le case degli italiani, con i prodotti in soft plastic colorati e stampati. Ora colora anche le scuole, con I Bellissimi di Favorit, una novità rivoluzionaria frutto di due anni di ricerca e sviluppo. E’ una linea di copriquaderni, coprimaxi e coprilibri in polipropilene laccato, con un’ampissima gamma-colori e un design pensato per i ragazzi, perché a loro piace dare un’immagine personale ai propri quaderni. I Bellissimi di Favorit rispettano pienamente l’ambiente scolastico, perché sono conformi alla legge EN71/3 dei prodotti per l’infanzia, sono riciclabili e non contengono metalli pesanti. Inoltre, non si deformano nemmeno alle alte temperature e sono resistentissimi, pur essendo leggeri: qualità indispensabile per i prodotti scolastici, perché si sa che tutti i genitori cercano sempre di alleggerire gli zaini dei loro bambini…..
Favorit ha lanciato quest’anno il kit “La Scuola che respira”, che risponde alle richieste del pubblico degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie. Favorit Made in Italy fa parte di Hamelin Groupe, uno dei primi gruppi europei nei settori Cartoleria/Ufficio. L’amministratore delegato di Favorit Spa è Martial Ardant, giovane e brillante manager di origine francese ma molto amante dell’Italia e della bellezza dei prodotti italiani.
FAVORIT – COLLEZIONE MOVIDA
Movida è il mondo di oggi che guarda al domani, è moda-giovane, eleganza senza complessi, stile che non discrimina.
Nella creazione di questa collezione, accanto a rielaborazioni futuriste di gran voga, il percorso creativo si è affidato all’estro e alla fantasia, per trasmettere gioia di vivere, simpatia, look sdrammatizzato. Perché le ragioni dello stile sono le ragioni del cuore, perché c’è voglia di stare insieme per vivere la vita fino in fondo….
In 4 brillanti colori e con gradevoli trasparenze, la collezione MOVIDA è realizzata in NATURENE (un materiale ecologico riciclabile) e cartone stampato ed offre una gamma di prodotti che copre varie esigenze sia scolastiche che lavorative: dai quaderni ad anelli (sia morbidi che rigidi) alle cartelle con elastico e ai registratori con custodia.
Made in Italy: promozione agroalimentare in Nordamerica
La Camera di Commercio di Mantova, la Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Buonitalia Spa, in collaborazione con Retecamere e con il supporto tecnico di Promos Milano quale soggetto capofila, intendono dare vita ad un articolato progetto di promozione dei prodotti agroalimentari della Lombardia in Nord America (USA e Canada) che si svolgerà da gennaio a dicembre 2010. L’iniziativa, il cui obiettivo principe è quello di favorire la penetrazione delle imprese lombarde all’interno di questi importanti mercati, si rivolge a tutte le aziende agroalimentari lombarde che producono formaggi, vini, salumi, riso, pasta, e altri alimenti appartenenti al settore fine foods e bio, con particolare attenzione ai prodotti DOP ed IGP, i vini DOC e DOCG nonché ai numerosi prodotti tradizionali lombardi. Nelle città di New York, Chicago, Houston, Los Angeles, Montreal, Vancouver, Toronto avranno luogo una serie di azioni di promo-commercializzazione quali, ad esempio: promozione presso catene di ristoranti; degustazioni guidate; angoli promozionali presso catene della Grande Distribuzione Organizzata; eventi promozionali “Assaggia la Lombardia” (marzo, maggio, settembre 2010); corsi di formazione e informazione sui prodotti lombardi presso scuole americane; missioni commerciali ed incontri d’affari in USA e Canada (marzo, maggio, settembre 2010); accoglienza di delegazioni di importatori nordamericani in Lombardia (marzo, maggio, ottobre 2010); supporto ed assistenza alle certificazione dei propri prodotti nel mercato nordamericano.
Le imprese potranno partecipare alle diverse iniziative in calendario nel corso di tutto il 2010 versando una quota che, grazie ai contributi resi disponibili dalla Camera di Commercio, è di 300 euro + IVA e permette alle aziende di partecipare a missioni commerciali, ad incontri d’affari e di proporre i propri prodotti su uno dei mercati, il Nord America, tra i più remunerativi per i prodotti alimentari italiani.
Camera di Commercio di Mantova, Servizio comunicazione, Paola Cortese, tel. 0376 234270
Il Vino Nobile si Prepara per le Anteprime mondiali
Si inaugura oggi il 18 gennaio 2010 il ricco programma di eventi che porterà la Denominazione toscana in giro per l’Europa (Benelux, Germania) e nel mondo (Usa, Giappone e Cina) con l’obiettivo di aumentare la conoscenza del prodotto sui mercati esteri. Anversa e Rotterdam la prima tappa del tour che porterà il Consorzio in giro per tutto l’anno.
Parte dal Benelux l’attività promozionale del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano rivolta ai mercati esteri per l’anno 2010. 18 Gennaio Anversa e 20 Gennaio Rotterdam: queste le due tappe che inaugureranno un importante progetto triennale che porterà il Vino Nobile di Montepulciano in giro per l’Europa. Protagonisti delle due giornate di degustazione diciotto vini di Montepulciano che presenteranno le ultime annate in commercio di Vino Nobile e delle altre due DOC del territorio, Rosso e Vinsanto di Montepulciano. Il programma dell’evento prevede inoltre seminari specializzati per i giornalisti presenti all’evento. Obiettivo della manifestazione in Benelux quello di rafforzare la conoscenza del prodotto sui mercati UE che da sempre hanno rappresentato una fetta fondamentale nell’economia del Vino Nobile e che, nonostante la crisi che ha colpito anche il mercato enologico, hanno mantenuto una buona percentuale nell’export della Denominazione toscana.
Dai dati sulle vendite del 2009 proprio l’estero rappresenta per il Vino Nobile la percentuale più alta delle destinazioni con il 68% delle bottiglie vendute. In particolare l’export si rivolge ai paesi europei per ben il 70%, dove Germania (28%) e Svizzera (26%) restano le capofila ma crescono anche le quote destinate a Gran Bretagna e paesi nordici. Resta in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2009 ha assorbito il 18% delle esportazioni di Vino Nobile segnando un +8% rispetto all’anno precedente. Proprio a conferma dell’importanza che riveste il mercato americano, la prima settimana di febbraio il Consorzio del Vino Nobile volerà negli Stati Uniti con altre tre grandi realtà vinicole italiane: Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. “The Italian Wine Masters” questo il nome dell’iniziativa che fissa la prima data all’Hilton di Chicago per il 1 febbraio 2010 per spostarsi poi il 4 febbraio al Waldorf Astoria di New York.
Al rientro dagli Usa il Consorzio del Vino Nobile sarà subito impegnato nell’ormai tradizionale appuntamento con l’Anteprima del Vino Nobile che si svolgerà a Montepulciano dal 14 al 18 febbraio 2010 e che prevederà giornate di degustazione con i produttori locali sia per il pubblico degli operatori del settore che per quello della stampa specializzata. Il programma del Consorzio del Vino Nobile proseguirà nel mese di Marzo con la partecipazione alla Prowein a Duesseldorf che si svolgerà dal 21 al 23 Marzo 2010, ancora a conferma dell’importanza del mercato tedesco per la Denominazione poliziana. Successivamente il Consorzio sarà presente con le sue aziende a Vinitaly, dall’8 al 12 Aprile 2010.
Come emerge dai dati 2009 continua anche la conquista dei mercati cosiddetti emergenti dove il Vino Nobile di Montepulciano esporta circa il 5% del prodotto, in particolare nei paesi asiatici. E’ proprio in quest’ottica che il Consorzio del Vino Nobile ha in programma per il prossimo autunno una serie di giornate di degustazione in Giappone e Cina.
Made in Italy: marchio tutela
Come si riconosce un prodotto made in italy da uno parzialmente realizzato in Italia? Dal 15 agosto scorso è sta istituita una legge che dice che questi ultimi prodotti non possono fregiarsi del marchio made in Italy. Questo vale anche per prodotti in minima parte non prodotti nella nostra penisola, provenienti dall’estero
Ricapitolando quindi partire dal 15 agosto scorso, la nuova legge sullo sviluppo economico stabilisce che non potranno fregiarsi del marchio “Made in Italy” quei prodotti realizzati anche solo in minima parte all’estero.
Tanto vale anche per i prodotti alimentari italiani tanto amati in tutto il globo da essere oggetto di imitazioni con nomi improbabili: il “parmigianino”, la “mozzarina”, il “pardano” solo per citarne alcuni.
È evidente (e forse un po’ ci lusinga!) che il prodotto diventa oggetto di imitazione quando è ambito, desiderato e quindi tutti lo vorrebbero. Esattamente ciò che accade per i prodotti alimentari nostrani, complice ne è anche la riscoperta della dieta mediterranea alla quale sono riconosciute proprietà benefiche per la salute in virtù della varietà, completezza e qualità. Se si entra nello specifico della cucina italiana salta all’occhio la varietà di modi con cui i nostri cibi vengono preparati da regione a regione, a volte anche da paese a paese nell’ambito della stessa regione! Vantiamo secoli di esperienza e sperimentazione in tutti i settori dell’arte culinaria, ne abbiamo fatto la nostra competenza distintiva in tutto il mondo, pertanto è giusto difenderla e divulgarla nel modo giusto.
In qualità di azienda che ha contatti commerciali con l’estero, siamo a favore della globalizzazione ma intesa come rispetto e scoperta delle diversità. È giusto che l’olio di oliva giunga sulle tavole di tutti coloro che ne apprezzino il gusto e le qualità benefiche, ma ancor più giusto è che sia di origine controllata e di provenienza certa altrimenti potremmo essere davvero certi dei benefici tanto decantati?
Anche in Italia, finalmente, possiamo assaggiare cibi e cucine tipiche di paesi stranieri, ma non cerchiamo di imitarli su larga scala. Al massimo qualche piccolo ristorante cerca di spacciare un “sushi” nostrano, ma in fin dei conti dalle nostre parti in Puglia (specie nel barese) il pesce crudo è di casa!
D’altro canto, però, ci domandiamo come mai si è giunti all’imitazione di prodotti alimentari? Se prendiamo ad esempio il caso di abbigliamento ed accessori moda di grandi firme, altro settore altamente contraffatto, si può ipotizzare che la causa sia l’alto costo degli stessi che quindi non li rende accessibili a tutti. Le ragioni sono diverse e a mio avviso in alcuni casi anche giustificati. Ma se parliamo di prodotti alimentari di largo consumo ( e quindi non parlo di prodotti tipo l’aceto balsamico di Modena invecchiato in botti di rovere a produzione limitata) probabilmente arriva sulle tavole dei consumatori stranieri a prezzi non proprio contenuti. Forse limitando i costi di produzione e magari abbassando i dazi doganali laddove presenti, possa essere un incentivo ad acquistare prodotti tipici originali e diminuire il rischio di imitazioni o addirittura contraffazione degli stessi.
Sono ipotesi superficiali che però possono farci riflettere. Inoltre vorremmo ricordare che la maggior parte dei produttori italiani conduce imprese di piccole dimensioni che, come la nostra, operano, sul mercato interno e non, in assoluta solitudine.
