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Che cos’è l’estrusione?

Quando si parla di estrusione, si fa riferimento a un procedimento di produzione industriale che presuppone una deformazione plastica attraverso la quale possono essere realizzati dei pezzi a sezione costante, come per esempio delle lastre, dei profilati, delle barre o dei tubi. Si ricorre a questo processo per i materiali metallici, quali il rame, il piombo, l’alluminio o l’acciaio, ma anche per le materie plastiche, quali i materiali termopl astici o la gomma.
L’estrusione profili in pvc è uno degli esempi più noti e più frequenti da questo punto di vista. Ma in cosa consiste, di preciso, il processo in questione? Attraverso l’estrusione, il materiale che deve essere trattato, e che è allo stato pastoso, viene forzato per compressione affinché passi all’interno di una matrice, vale a dire una sagoma – a volte indicata con il nome di filiera – che riproduce la forma esterna di quel che si desidera ricavare. Nel caso in cui la sezione del pezzo da ottenere sia cava, il profilo della cavità interna viene riprodotto da un’anima. Per quel che concerne le materie plastiche, si usa la vite di Archimede per comprimere il materiale a monte della matrice e spingerlo verso la testa di estrusione. Le materie plastiche possono essere introdotte o in polvere o in forma di pellet, cioè sotto forma di granuli: quindi, se sono polimeri semicristallini o amorfi si verifica il rammollimento, mentre se sono polimeri cristallini si verifica la fusione; in entrambi i casi, il risultato è dovuto al calore che viene determinato dall’attrito con le pareti dell’estrusore.
Al di là della coestrusione, che permette di trattare materiali differenti nel corso della stessa lavorazione, si è soliti distinguere, inoltre, tra estrusione diretta o estrusione inversa: nella prima, il materiale è compresso dal pistone da una parte per uscire dall’altra parte, là dove si trova la matrice; nella seconda, invece, la matrice è solidale al pistone, con il prodotto estruso che esce in direzione contraria rispetto al moto del pistone stesso. Appare evidente che l’estrusione inversa si caratterizza per forze di attrito minori, anche se c’è un punto debole: l’azione del pistone, infatti, può esercitare pressioni di intensità inferiore rispetto a quello che avviene con l’estrusione diretta, dove il moto del pistone è concorde con la direzione di efflusso del materiale. “