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VINO: DA AGOSTO IN VIGORE IL NUOVO SISTEMA DELLE DENOMINAZIONE D’ORIGINE. ARRIVANO LE DOP E LE IGP

Dal prossimo 1° agosto scompariranno le diciture “vino da Tavola” e “VQPRD” ed entrerà in vigore il nuovo sistema DOP ed IGP, che si affiancherà, ma non cancellerà, le nostre DOCG, DOC ed IGT. Ne dà notizia Confagricoltura, commentando il voto oggi in Comitato di gestione di due regolamenti applicativi fondamentali per il settore vinicolo: quello relativo alle nuove regole per le DOP ed IGP e le nuove norme sull’ etichettatura e quello sulle disposizioni inerenti le pratiche enologiche.

“Rispetto alle bozze iniziali, il testo approvato sulle nuove regole per le Denominazioni d’origine si adatta meglio al nostro sistema – commenta Confagricoltura -. E La proroga inserita per la nuova etichettatura consentirà ai produttori di predisporre le proprie etichette per tempo”.


Confagricoltura ricorda che i vini immessi sul mercato, od etichettati prima del 31 dicembre 2010 secondo le attuali disposizioni, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

Sulle nuove pratiche enologiche Confagricoltura ritiene utile, anche a fronte di un risultato molto positivo per la difesa del rosato tradizionale, non abbassare la guardia, in generale, e soprattutto sulla “dealcolizzazione”.

“Il vino ha bisogno di curare il più possibile le tradizioni dei territori. Non perdiamo il contatto con la nostra storia enologica – dice il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni – è il nostro punto di forza. Oggi più che mai”.


LA MOZZARELLA STG PROTAGONISTA DELLO STAND DI CONFAGRICOLTURA A TUTTOFOOD

 

Ogni giorno degustazioni guidate in abbinamento a prodotti Dop e Igp

Ad oggi sono 20 i prodotti agro-alimentari con denominazione STG, il cui riconoscimento è stato concesso dalla Ue per la loro composizione tradizionale e/o per il tradizionale denominazione STG.

Terza tappa del progetto di comunicazione sulle Dop, Igp, Stg promosso da Confagricoltura e finanziato con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano. Confagricoltura presenterà a Tuttofood, la più importante rassegna italiana dell’agroalimentare, i prodotti Stg (Specialità Tradizionale Garantita).

In Europa sono 20 i prodotti (o gruppi di prodotti) agro-alimentari con denominazione STG.

Il Paese con il maggior numero di STG è il Belgio (5), seguito da Polonia (4), Spagna e Finlandia (3 per ciascuno), Svezia (2), Inghilterra, Italia e Paesi Bassi (1 a testa). Riguardo alla tipologia di prodotti, al primo posto ci sono le Birre (6, fra cui tutte le 5 STG belghe), seguite da Spezie ed essenze (4), Prodotti da forno (3), Formaggi (3), Prodotti a base di carne (2), Altri prodotti di origine animale (1) e Carni fresche (1).

 

 

 

L’Italia ha un solo prodotto Stg: la mozzarella. Che non va confusa con la mozzarella di bufala campana DOP, ottenuta solo da latte di bufala prodotto e trasformato in un ristretto areale di produzione.

Ciò che caratterizza, infatti, un prodotto STG sono gli ingredienti e il metodo di produzione, che rispondono a una tradizione consolidata nel tempo e divenuta sinonimo di qualità, e non il fatto di essere legato ad una specifica area di origine. Così, pur essendo la mozzarella un prodotto tipicamente italiano, l’area di produzione della STG riconosciuta è praticamente estesa a tutto il territorio dell’Unione Europea.

La mozzarella STG è un formaggio fresco a pasta filata, molle ed a fermentazione lattica, il cui nome deriva dal verbo “mozzare”, operazione praticata a mano nella fase finale della lavorazione.

Un disciplinare di prodotto ne detta le principali caratteristiche fisiche, organolettiche, chimiche e microbiologiche. E stabilisce i requisiti di conformità relativi alle materie prime da impiegare, al lattoinnesto naturale da usare per dar via al processo di lavorazione e al procedimento di fabbricazione, le cui fasi debbono essere svolte in ciclo continuo nello stesso stabilimento di produzione.

Infine, la mozzarella STG può essere posta in vendita solo se appositamente preconfezionata all’origine, indicando sull’etichetta tanto la garanzia dell’Autorità competente, quanto l’indicazione della temperatura massima di conservazione (4° C) e la data di scadenza.

Il risultato finale è un ottimo formaggio da tavola, impiegato anche per la preparazione di un tipico piatto come la pizza napoletana anch’essa, non a caso, STG in via di registrazione: il suo disciplinare di produzione è in corso di esame da parte di Bruxelles.

La mozzarella STG è la protagonista delle degustazioni che, ogni giorno, alle 11,30 e alle 16 il giornalista, esperto di formaggi, Alberto Marcomini, guida presso lo stand di Confagricoltura a Tuttofood

TuttoFood – pad. 24P/1 – stand L03/m04