Archivio della categoria: Fiere

Trieste – La Camera di commercio al Cruise Shipping Miami-SeaTrade

Per il terzo anno consecutivo l’Azienda speciale ARIES della Camera di Commercio di Trieste sarà presente con imprese regionali al “CSM- Cruise Shipping Miami-SeaTrade”. Anche quest’anno cinque imprese locali parteciperanno al principale appuntamento fieristico mondiale dedicato alle crociere e al mondo della produzione navale e nautica, in programma dal 16 al 19 marzo 2009. L’evento, che rappresenta la principale manifestazione nel comparto della cantieristica (in particolare quello croceristico), è riservato esclusivamente agli operatori specializzati e leader del settore delle crociere. In questa occasione oltre a 4 aziende triestine sarà presente anche una udinese coinvolta attraverso la Camera di Commercio di Udine presente anch’essa nello spazio espositivo predisposto da Aries. L’azione dell’Azienda speciale ARIES mira a mettere in risalto il comparto produttivo che a vario titolo partecipa alla realizzazione dei “giganti bianchi” del mare, supportando le imprese nella loro azione di internazionalizzazione e promozione all’estero. Nell’area del Padigilione Italia, organizzata dall’Istituto Commercio Estero, lo stand di Aries vedrà la partecipazione di alcuni /habitué/ della manifestazione e di alcune imprese che per la prima volta si affacciano a questa importante rassegna. Holiday Sas specializzata nella progettazione e produzione della segnaletica di bordo e F.Gurian Srl che progetta e installa impianti di refrigerazione, sono le imprese che da sempre partecipano all’iniziativa. R.S. Srl (società specializzata nella costruzione e manutenzione impianti antincendio, stazione di revisione zattere, scialuppe, gruppi autorespirato) e Pragotecna Spa (arredobagno, ceramiche e piastrelle) bissano l’appuntamento 2008, cui si aggiunge la Marmi Vrech di Cervignano, impegnata da anni nella realizzazione degli interni, dalle cabine alle zone comuni delle più importanti navi passeggeri. Alla presenza diretta delle imprese si affianca anche la Camera di Commercio di Udine, che si presenterà anch’essa alla manifestazione cercando di individuare le opportunità più interessanti per le imprese attive nel settore dell’arredo contract, dell’agroalimentare e anche della nautica. La loro presenza alla fiera è concomitante ad una serie di incontri con la comunità economica friulana e non nel capoluogo della Florida. “E’ una presenza importante – puntualizza Antonio Paoletti, Camera di Commercio di Trieste – auspicando che in quei giorni vi sarà forse l’opportunità per delineare un progetto camerale regionale pluriennale, in collaborazione con l’ICE, che possa aiutare a promuovere le imprese regionali verso gli armatori, cantieri e /main contractor/ attivi nel settore navale crocieristico e dei /mega yacht/, creando le dovute sinergie con chi si occupa di ricettività e di turismo e di portualità passeggeri, innescando un circuito virtuoso utile per lo sviluppo della nostra area”.

Camera di commercio di Trieste, Andrea Bulgarelli, e-mail: andrea.bulgarelli@ts.camcom.it


Viterbo – La vocazione della Tuscia al turismo enogastronomico

Puntare sulla valorizzazione del turismo enogastronomico della Tuscia è quanto si propone la Camera di Commercio di Viterbo in occasione della Borsa del Turismo Sociale e Associato, in corso a Viterbo dal 6 all’8 marzo 2009. Per l’occasione è stato organizzato per la giornata di venerdì 6 un tour riservato ai venti giornalisti specializzati sul turismo presenti alla manifestazione, che toccherà la Strada dell’olio DOP di Canino e la Strada del Vino e dei prodotti tipici della Teverina, nel segno del marchio collettivo Tuscia Viterbese, sinonimo di qualità e tipicità.
“Il turismo enogastronomico – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – possiede un’elevata forza attrattiva e il nostro territorio risponde pienamente alle sue caratteristiche grazie alla presenza di prodotti tipici di qualità, a una vasta rete di agriturismi e alle numerose manifestazioni folcloristiche che tengono ancora vive antiche tradizioni. Ciò certamente impone una maggiore capacità tra le imprese di fare sistema arrivando a proporre sul mercato pacchetti turisti integrati che comprendano visite nei frantoi, nelle cantine, nei caseifici e l’opportunità di soggiornare in un ambiente che conserva ancora sapori e colori genuini”.
La prima tappa del tour è fissata alla Bruschetteria di Arturo Archibusacci con assaggi degli oli Dop di Canino. Sarà poi la volta delle degustazioni dell’Enoteca provinciale di Montefiascone, anello di congiunzione tra la Strada dell’Olio e del Vino. Infine, prima di rientrare a Viterbo, i giornalisti visiteranno il Museo del Vino di Castiglione e gusteranno i vini della Teverina, abbinati a prodotti tipici locali.

Camera di commercio di Viterbo, Ufficio Stampa, Luigi Pagliaro, tel. 0761 234473, e-mail: ufficio.stampa@vt.camcom.it


ECCELLENZA UMBRA PER L’AGRICOLTURA ITALIANA

Agriumbria, evento agrozooalimentare d’Italia, autentica eccellenza di una piccola regione – l’Umbria – per le grandi ragioni del coltivare, allevare ed alimentare una nuova idea del mondo. Una nuova idea di mondo capace di tenere insieme lo splendore dei luoghi, la ricerca, la crescita delle conoscenze, dei saperi, dei sapori, lo spirito d’impresa sociale, la qualità del lavoro e della vita per tutti.

Da anni, infatti, Agriumbria non si propone come semplice, mero fatto commerciale, bensì come mostra nazionale di agricoltura, zootecnia e alimentazione che non sottende la “cultura nella e dell’agricoltura” tra operatori, trasformatori e cittadini consumatori verso illuministiche vie locali e globali di un comparto che ha buone ragioni per non rischiare la marginalizzazione. Ragioni che devono essere nelle convinzioni di ciascuno perché è il tempo di capire che “l’Agricoltura” è economia reale per eccellenza a fondamento di ogni vita sull’unica terra a disposizione.

Questi sono i presupposti da anni portati avanti da Umbriafiere spa per la sua “Fiera più fiera” – Agriumbria -. Evento proposto con una grafica, loghi e slogan di grande originalità a sostegno dei contenuti appena richiamati. Quest’anno, edizione n° 41 – 27/29 marzo – in grafica spicca un vecchio aratro, con vomero rincalzato, che “archimedicamente” quasi sostiene il globo. Quel “quasi” è giusto l’intertizio spaziale per far transitare lo slogan di quest’anno “ Agriumbria: l’agricultura che sostiene il mondo”. E che dire di un’originale cartolina con tre piccoli e inequivocabili segni fotografici: la chiesa e sacro convento di Francesco d’Assisi; la piazza IV novembre di Perugia;la porta medioevale di Bastia Umbra, per suggellare il contesto storico, architettonico, culturale e paesaggistico a cornice di Umbriafiere, centro espositivo dell’Umbria. Una cartolina incastonata in un simpatico calendario tascabile correlato ad un messaggio fax che sintetizza l’evento certificato I.S.F. come una tre giorni per “Conoscere, conoscersi e farsi conoscere”, tra motori, macchine e attrezzature agricole, zootecniche, orto florovivaistiche. Mangimi, sementi piante, fiori, fertilizzanti, agro farmaci. Istituzioni enti e associazioni. Prodotti ed attrezzature di lavorazione, conservazione ed esposizione degli agroalimentari. Servizi all’impresa e editoria specializzata. Mostre concorsi, esibizioni, aste, mercati regionali e nazionali per bovini, ovini, suini, caprini, equini, avicunicoli e selvaggina. Agishow Enama, eventi culturali, aree specialistiche e dimostrative. Questa la filosofia ed i settori merceologici che hanno fatto e fanno registrare concreti risultati come un consolidato di oltre sessanta mila presenze da ogni dove d’Italia ed estero: Germania , Ungheria, Spagna, Croazia, Slovenia, Albania ecc. per il piacere degli oltre 450 espositori diretti e quasi altrettanti rappresentati fin qui accolti dall’apposita commissione commerciale che sostiene il piccolo ma motivato staff organizzativo di Umbriafiere. Significativi anche gli sforzi, gli impegni portati avanti da Umbriafiere spa – presidente Lazzaro Bogliari – per l’ampliamento degli spazi logistico espositivi – 13.000 mq. al coperto, 25.000 mq. all’aperto e 7.000 mq. destinati alle mostre zootecniche – e che, tuttavia, anche quest’anno, non consentiranno di soddisfare tutte le richieste che continuano ad arrivare per essere a questo nobile evento di filiera, molto utile al cammino della multifunzionalità delle aziende agricole e quanti non vogliono misconoscere il dato positivo culturale ed economico-sociale che arriva dagli operatori agricoli. E viene anche spontaneo suggerire una visita di almeno un giorno perché tanti saranno gli eventi nell’evento. Le quattro sale del centro congressi andranno a pieni giri con convegni, seminari e dimostrazioni proposti da istituzioni, enti ed associazioni di categoria, alcuni dei quali, come quelli della Facoltà di Agraria dell’Ateneo Perugino e dal Cesar su “Mercato e filiere alimentari” sono già in campo con sistematiche ricerche ed approfondimenti portati avanti con gli allievi degli istituti agrari ed alberghieri dell’Umbria e le realtà imprenditoriali locali.

I consorzi agrari terranno una grande assemblea di area centro Italia. La prestigiosa vetrina e premio nazionale “Ercole Olivario”, da anni magistralmente organizzato dalla Camera di Commercio di Perugia, terrà uno dei suoi epiloghi in Agriumbria – venerdì 27 pomeriggio. L’Assonapa, oltre alla mostra nazionale della specie ovina terrà un’asta di arieti selezionati iscritti al libro genealogico e presenterà il protocollo del nuovo marchio dell’agnellone dell’Appennino. L’Apa e l’Anabic in coordinamento con l’Aia cureranno mostre, esibizioni, gare morfologiche, aste di tutte le specie animali allevati in Italia a partire dalla spettacolare e superba razza Chianina anche definita dei “Giganti bianchi”. E sulle carni autoctone è in preparazione per sabato pomeriggio – 28 marzo l’ampio approfondimento e confronto tra allevatori, istituzioni e consumatori a tutela dell’originalità del prodotto e dei territori. Ed i prodotti agroalimentari vino, olio,carni, latte, formaggi ecc, con la regia dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e l’Arusia saranno in bella vetrina e degustazione programmata intorno a “L’Osteria de brutto tempo” antico sito di ricreazione agreste rivisitato in chiave moderna per rimarcare che il tempo libero degli operatori agricoli arrivava ed arriva quando le condizioni meteo non consentono di essere nei campi e al tempo stesso non denigrare il “brutto tempo” o cattive condizioni atmosferiche, comunemente definite dai cittadini, perché senza di esse il ciclo della natura si fermerebbe a vantaggio della desertificazione. Per completare l’atmosfera dell’habitat agreste non mancherà la ormai tradizionale simulazione dell’aia con un pullular di animali domestici ed attrezzature della civiltà contadina che tanto fascino riscuotono tra grandi e piccini. Il paesaggio in genere e quello rurale in particolare sarà oggetto di una mostra e un momento seminariale a cura del 3 A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria per valorizzare le esperienze del nostro territorio e renderne visibili tutte le possibili interazioni europee.

La fiera resterà aperta, nei tre giorni, dalle ore 9.00 alle 19.00. Biglietto ingresso € 10; ridotto € 1 per gli invitatati dagli espositori; agevolazioni particolari per gruppi precostituiti dalle istituzioni, enti ed associazioni di categoria.


Puglia – Il biologico regionale al Biofach di Norimberga

 

Sono 13 le aziende biologiche pugliesi che dal 19 al 22 febbraio 2009 parteciperanno al Biofach di Norimberga con Unioncamere Puglia e con l’assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari. La rassegna patrocinata dalla IFOAM – International Federation of Organic Agriculture Movements – rappresenta l’evento più importante in Germania ed in Europa per la presentazione di prodotti eno-agroalimentari ottenuti con metodi di agricoltura biologica.
Al Biofach, convergono aziende, compratori, distributori, ma anche ricercatori, opinion maker, gastronomi. L’area destinata alla Puglia – fra le regioni-roccaforti italiane ed europee del biologico: 6mila aziende certificate e 90mila ettari di superficie condotta con questo metodo agricolo – è di 121 mq.
Il 2008 ha fatto fa registrare in Italia un vero boom per i consumatori abituali di alimenti biologici che aumentano in percentuale del 23% e sono ormai quasi 8 milioni, mentre ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti bio nel carrello della spesa almeno occasionalmente. A trainare la crescita del bio ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (+18,4%), i prodotti per l’infanzia (+17,6%) e i lattiero-caseari (+5,7%) (Fonte Ismea).