Navigazione laghi: una proposta per recuperare 10 milioni

“Ho avanzato la mia proposta per affrontare i tagli ai fondi alla navigazione: si tratta di valutare la possibilità di presentare un emendamento in Parlamento, in sede di conversione del decreto Milleproroghe, reintroducendo le risorse indispensabili a garantire il pieno svolgimento del servizio. Ci sono infatti le condizioni affinché si possano recuperare i 10 milioni di euro necessari, come già avvenuto nel 2009, utilizzando gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti, di cui la società dispone e che per legge dovrebbero essere girati al Ministero”. Lo ha ribadito in Consiglio regionale l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, rispondendo a un’interrogazione del Pd. Cattaneo ha ricordato anche di aver già preso contatti con il Ministero dei Trasporti e i vertici della Gestione governativa Navigazione Laghi e di aver inviato una lettera a tutti i parlamentari lombardi, “sottolineando loro la serietà della situazione e chiedendo che, in sede di Commissione, si lavori affinché vengano reintrodotte le risorse necessarie. Il contenimento dei tagli è prioritario al fine di garantire i livelli occupazionali e il pieno svolgimento del servizio navigazione, che in Lombardia ha anche funzione di trasporto pubblico locale”.
CRONISTORIA – Cattaneo ha sottolineato i punti del Dl 422/97, in base al quale “la gestione governativa per la navigazione dei laghi Maggiore, Como e Garda è trasferita alle Regioni territorialmente competenti e alla provincia autonoma di Trento, previo il risanamento tecnico-economico, di cui all’articolo 98 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616″.
“Nel 1999 – ha spiegato Cattaneo – l’operazione di trasferimento, avviata dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione, non fu perfezionata, in quanto lo Stato non mise a disposizione delle Regioni interessate – Lombardia, Piemonte, Veneto – e della Provincia autonoma di Trento le risorse necessarie al rinnovo della flotta e al funzionamento del trasporto lacuale come espressamente previsto per legge”. “Per questo – ha aggiunto – nel 2006 Regione Lombardia ha riattivato un nuovo confronto con le istituzioni regionali, costituendo un Tavolo tecnico con la collaborazione di Ferrovie Nord Milano”.
“Da un punto di vista finanziario – ha concluso – si giunse così a stimare il valore dell’intera operazione in circa 30 milioni di euro in conto esercizio (con l’ulteriore esigenza di un trasferimento annuo da parte dello Stato di 8-10 milioni in conto capitale, cui deve aggiungersi il trasferimento per il fondo Trattamento di Fine Rapporto, di 18,2 milioni) e circa 200 milioni per investimenti suddivisi tra sostituzione della flotta e interventi sui cantieri”.
L’importanza del Made in Italy in Lombardia

“Più siamo riconoscibili su un territorio specifico, più all’estero i nostri prodotti vengono identificati in maniera quasi automatica: un Made in Italy in Lombardia. E questo territorio di Sondrio dovrà essere legato alla produzione e alla trasformazione dell’alluminio”.
Andrea Gibelli, vice presidente della Regione Lombardia e assessore all’ Industria e Artigianato, ha aperto così la dodicesima tappa dell”Assessorato itinerante’, che questa mattina ha interessato la provincia di Sondrio. All’Alexia Trafileria di Gordona, azienda leader nell’ alluminio, rispondendo alle richieste del presidente, Paolo Agnelli, che è anche presidente di Confapi Lombardia, Gibelli è tornato a parlare della grande importanza del cosiddetto ‘brand territoriale’ per il nostro mercato regionale. Altro tema fondamentale per Gibelli la veloce costruzione di strumenti a favore delle imprese assolutamente semplificati.
“Servono strumenti utili – ha detto l’assessore all’Industria – basta con le sovrapposizioni. Gli strumenti di Regione Lombardia devono essere facilmente identificabili. L’imprenditore deve avere ben chiaro a chi si deve rivolgere all’interno della istituzione regionale. In Regione stiamo lavorando anche per semplificare il più possibile, per facilitare così le aziende. Molte volte gli stessi proprietari delle imprese ci hanno segnalato che servono immediati interventi, perché il mercato corre veloce”.
Gibelli è tornato a ribadire con forza che è necessaria una “politica nazionale di reti di imprese soprattutto in tema di internazionalizzazione. Sul mercato internazionale non ci sono solo le grandi imprese, ma anche i piccoli si interrogano su come andarci. Per questo servono strumenti d’accompagnamento.
Ed è per questo che Regione Lombardia punta alle reti per raggiungere masse critiche sempre più importanti e che serve un ripensamento dei Lombardia Point nel mondo.
Concorso enologico Verona Wine Top, cerimonia di premiazione

Si chiude con 108 etichette selezionate in rappresentanza di 60 aziende la sesta edizione del Concorso Enologico “Verona Wine Top“, il concorso riservato esclusivamente ai vini delle denominazioni di origine veronesi, organizzato e promosso dalla Camera di Commercio di Verona con l’autorizzazione e il patrocinio del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e con il patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Verona, della Provincia di Verona e di VeronaFiere.
La cerimonia di premiazione, una festa della grande famiglia dei vini veronesi, si svolgerà domenica 28 giugno 2009, alle ore 10, presso la prestigiosa sede del Palazzo della Gran Guardia, nel cuore storico di Verona. Al termine della manifestazione i 108 vini selezionati saranno offerti in degustazione, per coronare degnamente la conclusione della parte concorsuale di “Verona Wine Top” e per dare il via alla parte promozionale dell’iniziativa stessa, che vedrà la Camera di Commercio di Verona impegnata a portare in Italia e nel mondo le eccellenze dell’enologia scaligera. Alla cerimonia di premiazione, oltre al Presidente della Camera di Commercio di Verona Alessandro Bianchi, saranno presenti i massimi rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni.
Per iniziare fin da subito con l’attività di promozione delle etichette e delle aziende vincitrici in occasione della cerimonia di premiazione il Presidente Bianchi presenterà un’anteprima della “guida ai 100 migliori vini di Verona” che verrà realizzata nel corso dell’estate. Sarà, infatti, già disponibile una sorta di “bignami” della “Guida Verona Wine Top 2009″, che in formato agile e simpatico, è comunque già completo di tutte le immagini e delle informazioni sui vini e sulle aziende vincitrici.
L’edizione di quest’anno del Concorso Enologico “Verona Wine Top” ha confermato l’elevata qualità raggiunta dai produttori scaligeri, testimoniata dalla valutazione media dei vini iscritti a concorso, che è stata in quest’edizione pari a 84,09/100, in linea con il risultato della scorsa edizione che era stato di 84,02/100.
Da sottolineare come siano ben 226 i vini che hanno riportato una valutazione superiore agli 83/100, mentre tra i rimanenti 79 iscritti solamente 12, pari al 3,9% dei partecipanti (era il 4,5% nella scorsa edizione), hanno riportato una valutazione inferiore agli 80/100.
Ogni vino è stato valutato da due distinte commissioni, utilizzando il metodo “Union Internationale des Oenologues”, e il risultato finale di ogni campione partecipante a “Verona Wine Top 2009” è stato calcolato, dopo aver eliminato la scheda con il punteggio più alto e quella con il punteggio più basso, attraverso la media aritmetica delle otto schede rimanenti. La gestione tecnica dell’evento é stata curata dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani – Assoenologi.
Intesa in Basilicata per la valorizzazione delle produzioni locali

Il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e Unioncamere Basilicata hanno sottoscritto venerdì scorso 15 maggio un accordo operativo – nel solco dell’accordo quadro approvato nel marzo scorso – finalizzato a concordare azioni che favoriscano lo sviluppo economico della regione. Nello specifico, il documento regola i rapporti tra le parti in relazione alla realizzazione di eventi fieristici concordati con il Dipartimento e gestiti direttamente da Unioncamere Basilicata, in regime di cofinanziamento; alla collaborazione del sistema camerale lucano – anche tramite supporto di Retecamere – alla realizzazione di eventi gestiti dalla Regione Basilicata, attraverso l’attivazione di specifici servizi richiesti dal Dipartimento; all’elaborazione, su richiesta del Dipartimento, di studi specifici di settore da parte di Unioncamere Basilicata.
L’impegno finanziario da parte del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata sarà complessivamente di 700.000 euro, con riferimento agli esercizi 2009 e 2010. “L’accordo siglato questa mattina consolida la fiducia della Regione Basilicata nei confronti del sistema camerale lucano – dichiara il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – e sancisce nei fatti l’applicazione di quel concetto di sussidiarietà che talvolta, in passato, era stato soltanto enunciato. Una efficace strategia di valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’intera filiera agroalimentare, del resto, oggi, non può che vedere il coordinamento di un’attenta regìa globale e l’azione di interlocutori esperti. Le Camere di commercio, in questo contesto, rappresentano un punto di riferimento unico sia dal punto di vista della conoscenza diretta del territorio e del suo sistema produttivo che dell’esperienza in tema di marketing territoriale, internazionalizzazione, innovazione e competitività”. Prossimamente un analogo protocollo di intesa verrà sottoscritto tra Unioncamere Basilicata e il Dipartimento Attività Produttive della Regione.
