Impianti di Piping, il Made in Italy è una realtà!
Negli ultimi anni, il nostro paese è stato uno dei più colpiti a livello europeo da eventi naturali che, spesso, hanno messo a dura prova le costruzioni del posto e gli stessi abitanti. Oggi costruire in sicurezza è un obbligo, ma anche una garanzia. Il nostro “Made in Italy” dovrebbe diventare un marchio di alto livello in tutti i settori, ma purtroppo non è così. Molte persone trascurano questo aspetto fondamentale e cisi ritrova sempre più a lavorare con persone inaffidabili e superficiali, che sicuramente non avranno “vita lunga” nel proprio mondo. Uno dei settori che, ultimamente, sta crescendo in maniera esponenziale, grazie anche a giovani imprenditori che organizzano bene ogni singola unità del proprio team, è quello degli impianti di piping.
Per chi non sapesse minimamente cosa sia un impianto di piping, ci viene in aiuto l’immensa Wikipedia:
“In ingegneria il termine piping (o sistema di tubazioni) definisce i sistemi, più o meno complessi, di tubazioni che collegano le varie apparecchiature di un impianto (ad esempio idraulico, chimico o petrolchimico). Il sistema di tubazioni permette il trasporto, l’accumulo e l’intercettazione dei fluidi destinati alle varie utenze.”
Costruire una tubatura a livello industriale non è un gioco da ragazzi e, proprio per questo, i tecnici che lavorano in aziende che si occupano di questo tipo di lavori devono essere altamente qualificati e con tanti anni di esperienza. Se tutti svolgessero il proprio compito in sicurezza e attenendosi al buonsenso e alle direttive sulle norme europee sul lavoro, forse ci sarebbero meno incidenti e molte catastrofi potrebbero essere evitate o, almeno, tenute a bada. Un punto, dunque, a favore del nostro made in Italy nel settore dell’impiantistica di piping, che, grazie a nuove e giovani realtà sta cominciando a riemergere… anche a livello europeo!
Negli ultimi anni, il nostro paese è stato uno dei più colpiti a livello europeo da eventi naturali che, spesso, hanno messo a dura prova le costruzioni del posto e gli stessi abitanti. Oggi costruire in sicurezza è un obbligo, ma anche una garanzia. Il nostro “Made in Italy” dovrebbe diventare un marchio di alto livello in tutti i settori, ma purtroppo non è così. Molte persone trascurano questo aspetto fondamentale e cisi ritrova sempre più a lavorare con persone inaffidabili e superficiali, che sicuramente non avranno “vita lunga” nel proprio mondo. Uno dei settori che, ultimamente, sta crescendo in maniera esponenziale, grazie anche a giovani imprenditori che organizzano bene ogni singola unità del proprio team, è quello degli impianti di piping.
Per chi non sapesse minimamente cosa sia un impianto di piping, ci viene in aiuto l’immensa Wikipedia:
“In ingegneria il termine piping (o sistema di tubazioni) definisce i sistemi, più o meno complessi, di tubazioni che collegano le varie apparecchiature di un impianto (ad esempio idraulico, chimico o petrolchimico). Il sistema di tubazioni permette il trasporto, l’accumulo e l’intercettazione dei fluidi destinati alle varie utenze.”
Costruire una tubatura a livello industriale non è un gioco da ragazzi e, proprio per questo, i tecnici che lavorano in aziende che si occupano di questo tipo di lavori devono essere altamente qualificati e con tanti anni di esperienza. Se tutti svolgessero il proprio compito in sicurezza e attenendosi al buonsenso e alle direttive sulle norme europee sul lavoro, forse ci sarebbero meno incidenti e molte catastrofi potrebbero essere evitate o, almeno, tenute a bada. Un punto, dunque, a favore del nostro made in Italy nel settore dell’impiantistica di piping, che, grazie a nuove e giovani realtà sta cominciando a riemergere… anche a livello europeo!
Olio Made in Italy . Extravergine di Puglia

Oggi in Italia, ci sono circa seimila frantoi, la coltivazione dell’olivo è diventata più che millenaria, identificando questi beni di origine mediterranea, una propria identità alimentare e sociale; la Grecia destina circa il 60% della sua terra coltivata agli oliveti, la Spagna è il Paese con il maggior numero di piante di olivo (più di 300 milioni). Si stima che in Italia ci siano più di 500 cultivar con 250 milioni di olivi, a differenza di quanto accade negli altri Paesi, ove le cultivar sono essenzialmente una cinquantina di cui solo una decina le più diffuse.
In Autunno comincia il periodo della raccolta e della frangitura delle olive, un rito che si ripete immutato da migliaia di anni: gli stessi gesti, gli stessi ritmi di lavoro, i semplici macchinari nei frantoi sono gli stessi di un tempo.
L’olio extravergine d’oliva prodotto in Italia fa bene alla salute contenendo innumerevoli sostanze importanti come l’acido oleico e i polifenoli. Gli oli di oliva “made in Italy” ottenuti attraverso processi che non causano alterazioni dell’olio, vengono considerati come oli vergini e vengono detti “olio extra vergine d’oliva” solo se l’ acidità massima è di grammi 0,8%
L’Unione Europea ha introdotto la Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.) a salvaguardare l’originalità e la territorialità della produzione di olio extravergine d’oliva.
In Italia 35 sono gli oli DOP (Denominazione di origine protetta) riconosciuti dall’Unione Europea e la Puglia insieme alla Sicilia hanno il primato con ognuna 5 olii DOP.
I 5 oli DOP pugliesi sono: Collina di Brindisi, Dauno, Terra di Bari, Terra d’Otranto, Terre Tarentine. Due cultivar rinomate per il riconoscimento DOP, sono la “Cellina di Nardò” e l’ “Ogliarola leccese”.
Sono tantissimi i privati e le piccole e grandi aziende agricole che in Puglia raccolgono le olive, e producono e vendono direttamente dell’ottimo olio di oliva: per ottenere un olio di qualità si deve partire da una materia prima eccellente, che in Puglia certo non manca, come testimoniato anche da antiche macine in pietra e frantoi ipogei che ancora oggi si possono vedere, sparsi per le campagne pugliesi, come la antichissima macina in pietra di Morciano, i suggestivi frantoi ipogei a Gallipoli, un antichissimo frantoio in grotta ad Ostuni. Il modo migliore per raccogliere le olive in Puglia è quello semplice e antico di impugnare ogni rametto con la mano, scorrendolo dall’alto al basso finché tutte le ulive non siano cadute sulla rete stesa per terra.
Finalmente chiarezza sulle certificazioni degli oli DOP e IGP

Segnaliamo un importante incontro:
LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO PER LA CERTIFICAZIONE
E LA TUTELA DEI PRODOTTI DOP – IGT – STG
CONSORZI DI TUTELA E ORGANISMI DI CONTROLLO:
TRA FATTO, DIRITTO E RESPONSABILITÀ GIURIDICHE
Organizzato a Roma l’11-12-13 Aprile da IRVEA
con la partecipazione dell’ICQRF e di un Pubblico Ministero della Repubblica di Roma,
al fine di dipanare le problematiche relative la certificazione ed il controllo anche degli oli di oliva DOP e IGP.
Un’occasione unica per chiarire le numerose questioni riferite sia alle competenze tecniche degli Organismi, delle Autorità Pubbliche di controllo e degli ispettori incaricati, sia alle attività operative di campionatura durante i processi di produzione, certificazione e commercializzazione, senza tralasciare tematiche concernenti le qualifiche operative e gli adempimenti obbligatori dai quali derivano non solo sanzioni di tipo amministrativo, ma anche penale per tutte le figure coinvolte.
Ulteriori dettagli su www.irvea.org
PROGRAMMA DIDATTICO
Il ruolo e la qualifica operativa e funzionale del personale ispettivo e degli agenti vigilatori:
(Dott. M. Palazzi)
· Compiti, mansioni e responsabilità giuridiche civili e penali del degli agenti vigilatori e del
personale ispettivo dei Consorzi di Tutela e degli Organismi di Controllo per la certificazione
DOP-IGP-STG
· La qualifica, le funzioni e gli adempimenti legali dell’ Agente di Pubblica Sicurezza, Agente o
Ufficiale di Polizia Giudiziaria, Pubblico Ufficiale,
· Le attività ispettive, di verifica, controllo, accertamento e gestione dei sigilli e dei marchi, dai
siti produttivi alla commercializzazione per la tutela del Marchio:
· Le responsabilità giuridiche, civili e penali delle aziende e dei soggetti immessi al sistema di
controllo per la certificazione; risarcimenti e indennizzi
Le attività e le responsabilità degli Organismi di controllo per la certificazione DOP, IGP, STG:
(Dott. L. La Torre)
· Le attività ispettive e di controllo per la certificazione; l’accertamento e la gestione delle
NON conformità;
· Le Inadempienze e le norme sanzionatorie per gli Organismi di Controllo, i Consorzi di
Tutela ed i soggetti immessi al sistema di controllo, di cui al DLG 297/2004 e del DL
61/2010
Obblighi, adempimenti e responsabilità delle aziende e dei soggetti immessi al sistema di controllo
per la certificazione: (Dott. L. La Torre)
· La gestione e l’utilizzo aziendale della denominazione, del segno distintivo o del Marchio
nelle NON conformità; Il sequestro del prodotto, il declassamento;
· Il danno di immagine per la denominazione; le responsabilità amministrative ed i contesti
sanzionatori; la sospensione e l’inibizione dal sistema di controllo
Le procedure tecnico-operative per il controllo ed il campionamento legale: (Dott. A. Morabito)
· Disposizioni Generali e le norme nazionali e internazionali di riferimento;
____________________________________________
IRVEA – Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentari
Sede Legale: Corso Re Umberto I°, 2 -10121 TORINO -
C.F. 97718470012
Tel. +39 011.195 67 218 – fax +39 0743.778608 e-mail: segreteria@irvea.org
· Le disposizioni speciali per il campionamento dei prodotti Agro-Alimentari. Definizioni e
Ambiti di applicazione;
· Scopo e fattori di criticità del campionamento; precauzioni durante il prelevamento,
strumentazione e gestione del materiale, dei sigilli e dei campioni;
· Fasi e modalità del processo di campionamento sull’intera filiera produttiva, dalle materie
prime al prodotto finito: mangimi, concimi, terreni, alimentazione; vino, olio, latte, zuccheri,
formaggi, farine, carni, salumi, Orto-Frutta (BIO) in relazione al nuovo Decreto 29 ottobre
2010 sul prelevamento dei campioni biologici
La nuova normativa comunitaria per la commercializzazione dei prodotti alimentari:
(Dott. A. Morabito)
· L’obbligatorietà dell’origine: L’Etichettatura nelle varie tipologie di prodotto; le indicazioni
obbligatorie e facoltative; Le certificazioni Specialistiche di prodotto; la pubblicità
ingannevole; le norme sanzionatorie
Obblighi e adempimenti operativi durante le fasi di verifica, controllo e campionamento delle dettare
alimentari: (Dott. N. Simone)
· La normativa e la corretta pressi operativa in materia di igiene, qualità degli alimenti e
sicurezza sul lavoro per i servizi ispettivi e di controllo sulle varie fasi produttive e del
confezionamento; Tecniche di gestione della tracciabilità dei prodotti e le normative di
riferimento.
Goffo.net, il motore di ricerca made in Italy

Goffo.net è uno dei motori di ricerca più recenti introdotti sul web, ma senza ombra di dubbio ha dimostrato fin dall’inizio di essere uno strumento particolarmente valido ed efficace.
Non dobbiamo dimenticare che Goffo.net mette a completa disposizione dell’utente tutta una serie di opzioni, in maniera tale che si possa tranquillamente comparare ad altri motori di ricerca ben più importanti e famosi dal punto di vista internazionale.
Ad ogni modo, si tratta di una risorsa interamente gratuita, che non prevede alcun euro di spesa, mentre presenta la particolarità di funzionare grazie ad uno Spider ridondante, che fa in modo di svolgere ricerche estremamente complesse e precise, prendendo in considerazione un gran numero di siti e blog, saltando tra i vari link di collegamento.
Tra le varie caratteristiche di questo motore di ricerca, non possiamo non sottolineare il fatto che presenti un servizio che riesce ad implementare ben otto motori associati, che si diversificano per la tematica offerta.
Infatti, ogni tematica che viene presa in considerazione ha una sua importanza, visto che permette all’utente di effettuare una ricerca di un singolo file multimediale o documento senza alcun problema.
