Archivio mensile:settembre 2012

I parquet e i pavimenti in legno non sono tutti uguali

Il legno è il materiale più utilizzato per la realizzazione di mobili e arredamenti per la casa. Oltre alla possibilità di essere lavorato e modificato in base alle esigenze, il legno è tra le materie prime più nobili. Attraverso le venature e la lavorazione è elegante e bello da vedere, è un materiale caldo che dona emozioni, è naturale e se lavorato bene diviene davvero un’opera d’arte, qualunque forma esso assuma.

Certo a fare la differenza è la maestria degli artigiani che con passione e dedizione lo lavorano. Negli anni il legno ha contribuito ad abbellire gli ambienti domestici facendosi porta, infisso, tavolo, mobile o pavimento e in tutti i casi è riuscito a donare calore con i suoi colori e bellezza con le sue venature.

Visionando il catalogo pavimenti e parquet in legno Cadorin, non sarà difficile rendersi conto di quanta passione e lavoro c’è dietro ogni realizzazione. Un metodo ancora tradizionale di essiccazione della materia prima ed un’esperienza lunga 100 anni contribuiscono alla creazione di pavimenti eleganti e rifiniti che conservano ed esaltano le caratteristiche principali del legno stesso.

I prodotti realizzati dalla Cadorin sono veri e propri complementi d’arredo prima che semplici pavimenti. Disponibili in vari colori, in diversa tipologia di legno, sono adatti ad ogni ambiente e ad ogni tipologia di arredamento. I pavimenti e i parquet in legno sono davvero belli da vedere e da vivere e garantiscono qualità contribuendo a conferire ad ogni stanza un proprio carattere.

Patologie venose da tenere sotto controllo

Nello spazio fra la pelle ed i muscoli è presente il tessuto adiposo che contiene una quota minima di acqua. In condizioni di cattiva circolazione venosa o di alterazione del sangue, la quota d’acqua può aumentare in maniera notevole. Questo accade perché i liquidi passano in eccesso nel sottocutaneo o vengono riassorbiti più lentamente.

Anche le malattie renali, quelle del fegato e del cuore possono esserne la causa.
Quando contrariamente il sangue venoso non riesce a salire nuovamente verso il cuore, la pressione aumenta per l’accumulo di sangue causando possibili trombosi, varici, insufficienza cardiaca. Uno delle avvisaglie più comuni di tali malattie è la tumefazione delle gambe.

Tra le disfunzioni maggiormente riscontrabili ritroviamo l’insufficienza venosa cronica;
le vene delle gambe non sono più in grado di far risalire il sangue al cuore per il mancato funzionamento delle valvole.

Il loro inefficace funzionamento non riesce a bloccare il sangue che scorre in avanti ed indietro in maniera inefficace portando alla dilatazione delle vene (vene varicose), al rallentamento venoso, all’aumento della pressione, al passaggio di liquido fuori delle vene, alla pessima nutrizione dell’epidermide e alle lesioni cutanee come ulcere, eczemi, infiammazioni.
A seguito di un piccolo taglio alcuni germi patogeni penetrano nella pelle provocando un’infezione cutanea. La cute si infiamma e diventa dolorante alla pressione.
Se le arterie si dilatano, la pressione al loro interno diminuisce, ottenendo lo scopo curativo. Mentre i calcio-antagonisti, medicinali utilizzati per l’abbassamento della pressione arteriosa, restringono le arterie favorendo il gonfiore. Quest’ultimo aumenta se si tende a condurre una vita troppo sedentaria, in questo modo i liquidi ristagnano nelle gambe e non c’è movimento muscolare che funge da pompa. Spesso le caviglie sono gonfie per motivi legati a problemi ortopedici delle articolazione del piede. In presenza di una infiammazione articolare,come nel caso della periartrite, il gonfiore appartiene per lo più alla quota reumatologica, anche se i tessuti circostanti compartecipano del fenomeno.
La rete linfatica ha il compito di rimuovere dai tessuti quella parte di acqua che generalmente è presente e che viene rinnovata dallo scambio che ha luogo a livello dei capillari. La linfa trasporta finanche proteine, cellule e batteri.

Viaggio a Siracusa? Ecco qualche informazione utile

La città di Siracusa è una delle più antiche ed importanti della Sicilia, oggi conosciuta principalmente come località turistica e balneare. La città sorge in una posizione incantevole, andando a formare con l’isola di Ortigia una specie di baia davvero suggestiva.

Fondata dai coloni greci nell’ottavo secolo a.C. Siracusa conserva oggi molte vestigie e testimonianze di questo glorioso passato, reperti talmente preziosi da essere valsi a Siracusa il titolo di Patrimonio mondiale dell’Unesco.

Se avete deciso di trascorrere una vacanza in questa magnifica città, sappiate che la rete di hotel Siracusa è ben sviluppata e pronta ad accogliere qualunque tipologia di turisti.

Detto questo in questa città non mancano certo i luoghi da visitare e le cose da fare.

Per quanto concerne le bellezze cittadine, una visita alla città deve sicuramente partire dal quartiere di Ortigia, il centro storico di Siracusa, presso il quale potrete visitare le rovine del Tempio di Apollo e di Artemide, considerato il tempio più antico di tutta la Sicilia. Oltre al tempio, imperdibili sono le mura greche, erette nel quarto secolo a. C. da Dionisio il Vecchio, il Giardino del Foro Italico, e il Duomo, un magnifico edificio eretto nel periodo bizantino ma ricostruito nel 1728 in quanto gravemente danneggiato dal terremoto del 1693.

Nei dintorni del Duomo avrete poi solo l’imbarazzo delle scelta tra i tanti luoghi che è possibile ammirare; come perdersi il Palazzo Arcivescovile, il Palazzo Beneventano del Bosco e il bel Palazzo del Senato, la cui costruzione fu eretta sui resti di un antico tempio ionico.

Proprio innanzi alla Basilica Paleocristiana di San Martino, si erge il Palazzo Bellomo, un ex-convento, presso il quale è oggi ospitata la Galleria Regionale, ove sono esposte opere di grande pregio tra le quali alcune sculture dei Gagini, numerosi ornamenti e oggetti sacri e preziosi dipinti di epoca tardo-bizantina.

Da vedere è anche il Castello di Maniace, una struttura molto imponente eretta nel 1200 per volere di Federico II; spostandovi verso il quartiere di Neapoli, potrete ammirare il Teatro Greco, le Catacombe di San Giovanni, la latomia dei Cappuccini e la Chiesa Medioevale di Santa Lucia al Sepolcro.

Impossibile non segnalare il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, dove sono esposti oltre 15mila reperti, e il Museo del Papiro.

Molto belle anche le zone limitrofe, dove troverete altre bellezze ad attendervi come ad esempio il Castello di Eurialo, eretto da Dionigi il Vecchio e situato ad appena otto chilometri da Siracusa.

Rodi: Destinazione paradiso

Per chi desidera vivere qualche giorno in un paradiso terrestre, con acque cristalline e una lunga storia da raccontare, non c’è niente di meglio che prenotare delle vacanze a Rodi. L’isola offre una grande varietà di spiagge eccezionali, acque limpide e un insieme di panorami tanto belli da togliere il respiro. Le suggestive rocce scolpite dal vento sono circondate dall’azzurro acceso del mar Egeo. Rodi è arricchita da un’ottima varietà di spiagge; la costa orientale è formata da un susseguirsi di calette e baie che non presentano forti correnti marine e danno quindi la possibilità ai turisti di godere di bagni in acque spettacolari e in completo relax. Per i patiti del surf è invece ottimale spostarsi sulla costa occidentale, dove il vento la fa da padrone.

Il nome della città greca deriva dal Greco antico e significa rosa e per questo motivo viene spesso denominata l’isola delle rose. Questi fiori sono uno dei simboli dell’incantevole isola e sono spesso impressi sulle monete. L’origine del nome però non è da ritenersi certa; secondo alcune antiche teorie, che coesistono tra loro, il nome deriva da quello della ninfa Rodo, figlia di Poseidone ed Afrodite. L’isola è rappresentata anche dalla presenza di una statua di un cervo che domina l’ingresso portuale principale. I cervi sono comunque tenuti liberi e si vedono infatti pascolare spesso nei parchi; sono animali tanto amati poiché una leggenda narra che i cervi liberarono Rodi dai serpenti. Le bellissime ville isolane sono quasi tutte decorate con l’ibisco, un fiore presente anche in tutti i loro giardini.

Per la presenza dei suoi molteplici monumenti e delle sue organizzate strutture turistiche, Rodi è diventata un centro di grande interesse turistico degli anni 60. Durante l’epoca romana molti autori menzionavano la maestosità e l’incanto del luogo, con le sue sorgenti e le terrazze cinte da boschi verdeggianti.

Uno dei capolavori di architettura militare presente a Rodi, sono le Mura; esse furono elevate verso la metà del XIV secolo seguendo il tracciato di quelle antecedenti. Furono fortificate da due  bastioni, quello di San Giorgio che ha forma poligonale e quello del Carretto a forma circolare, e da torri di guardia.