Archivio mensile:settembre 2009

Agricoltura e frodi alimentari: cibi italiani per 2 italiani su 3 contro le frodi alimentari

 

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CONSUMI: COLDIRETTI, CIBI LOCALI PER 2 ITALIANI SU 3 CONTRO FRODI A TAVOLA

Quasi 2/3 degli italiani (il 64 per cento) si difende dai rischi alimentari acquistando cibi locali che subiscono minori elaborazioni e offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità, contro il rischio delle frodi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Swg dal quale si evidenzia che l’acquisto diretto dal produttore è l’unica forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita battendo nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati nel 2008.

Gli acquisti diretti dagli agricoltori sono cresciuti dell’8 per cento raggiungendo il valore di circa 2,7 miliardi di euro destinati per ben il 43 per cento all’acquisto di vino in cantina, mentre il 23 per cento va per l’ortofrutta, il 12 per cento per i formaggi, il 7 per cento per carni e salumi, il 6 per cento per l’olio di oliva e il 5 per cento per le piante ornamentali.

Si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale spinto dalla crescente attenzione alla sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dall’agricoltore dall’indagine Swg/Coldiretti spicca la genuinità (63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e dal risparmio (28 per cento). Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la metà (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perché non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l’88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se c’è ne fosse uno nella propria zona.


In Italia sono saliti a 60.700 i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, ai quali azienda si aggiungono quasi 300 mercati degli agricoltori (farmers market) aperti dalla Coldiretti nelle piccole e grandi città, dei quali quasi la metà già accreditati per il rispetto di un preciso disciplinare. Sul sito www.campagnamica.it e’ disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse città.

La Coldiretti è impegnata nella realizzazione di una rete di ventimila mercati degli agricoltori firmati “campagna amica” dove acquistare direttamente prodotti provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni italiane per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola, garantire la sicurezza a tavola e smascherare il finto Made in Italy. Il prodotto agricolo “cento per cento italiano” senza trucchi, firmato dagli agricoltori, sarà offerto – riferisce la Coldiretti – attraverso la piu’ estesa rete commerciale nazionale che coinvolge i mercati di campagna amica e i punti di vendita delle cooperative, dei consorzi agrari, agriturismi e aziende agricole, ma coinvolgerà anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che intenderà partecipare. Saranno coinvolti – conclude la Coldiretti – le piccole e le grandi città con l’obiettivo di dare l’opportunità a tutti i consumatori di acquistare i prodotti dell’agricoltura italiana con il miglior rapporto prezzi/qualità.


Made in Italy e turismo. Lago Maggiore, le sue Valli, i suoi fiori: da Dusseldorf a Tokyo

 

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Per il terzo anno consecutivo la destinazione turistica Il Lago Maggiore, le sue Valli, i suoi Fiori ha partecipato a Tour Natur di Düsseldorf, fiera aperta al pubblico e dedicata al trekking ed all’escursionismo, che da alcuni anni attira a appassionati da tutta la Germania e dai paesi vicini. La partecipazione a Tour Natur, dal 4 al 6 settembre 2009, giunta quest’anno alla settima edizione, rientra tra gli interventi per la valorizzazione delle risorse del territorio, che comprendono la creazione, valorizzazione e promozione degli itinerari turistici.
I visitatori dell’edizione 2009 sono stati 33.500 con un lieve incremento rispetto alla scorsa edizione della manifestazione, 275 gli espositori presenti. La fiera è svolta nel padiglione 5 del Düsseldorf Exhibition Centre. La destinazione Lago Maggiore ha presentato presso il proprio stand “Lago Maggiore und seine Berge” la propria offerta di itinerari escursionistici e cicloturistici presenti nell’area italiana ed elvetica e le bellezze della province del VCO, Novara, Varese, in particolare il territorio che si affaccia sul Lago Maggiore, le montagne dell’Ossola, il Lago d’Orta, Novara e le sue colline, Varese, e del Canton Ticino. Lo stand ha suscitato notevole interesse nei visitatori, tra i quali anche qualche operatore del settore, non solamente in merito alle iniziative di trekking e cicloturismo ma anche relativamente alle altre attrazioni ambientali e culturali del territorio.


Su iniziativa di Ceipiemonte, la destinazione Lago Maggiore sarà presente dal 18 al 20 settembre 2009 alla Jata World Travel Fair di Tokyo, unica ed importante fiera del turismo in Giappone ed in Asia rivolta agli operatori di settore e aperta al pubblico. Durante la fiera verranno organizzati business meeting con operatori turistici giapponesi. Presso lo stand Enit/Regione Piemonte verrà distribuito materiale promozionale del territorio e il manuale di vendita in lingua inglese della destinazione Lago Maggiore, all’interno del quale sono state inserite alcune pagine tradotte in giapponese.
I prossimi appuntamenti fieristici in programma sono Le Monde a Paris PRO 8 e 9 ottobre 2009 e World Travel Market di Londra dal 9 al 12 novembre 2009.


Agricoltura Made in Italy: in 100 piazze la campagna che porta il biologico a casa degli italiani

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Domenica 4 ottobre 2009

Biodomenica 2009. In 100 piazze la campagna che porta il biologico a casa degli italiani

Per il decennale della campagna promossa da Aiab, Coldiretti e Legambiente, tante novità: Degustazioni, spettacoli, laboratori, incontri, e un concorso con tanti premi bio in palio.

Le piazze d’Italia al centro di un appuntamento ormai immancabile per gli amanti del buon cibo. la Biodomenica 2009, la campagna che da dieci anni porta il mondo della produzione biologica dentro le città italiane, proprio sotto lo sguardo curioso e partecipe di famiglie e consumatori. Domenica 4 ottobre, la campagna nazionale organizzata da Coldiretti, dall’Associazione Italiana Agricoltura Biologica e Legambiente, riempirà cento piazze italiane con i prodotti biologici locali e con tante iniziative: Spettacoli, laboratori, convegni, concerti e degustazioni. Quest’anno il tema di approfondimento legato alla campagna sono gli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni (Gpp), uno strumento che serve a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica. In particolare, nella piazze della Biodomenica i cittadini troveranno materiale informativo riguardo la ristorazione collettiva a base di prodotti biologici presente nelle mense scolastiche e ospedaliere di tutta Italia.


Una buona pratica che fa bene all’amministrazione pubblica e soprattutto al cittadino che andrebbe ulteriormente incrementata in Italia. E quest’anno Biodomenica anche un concorso per gli amanti del bio, realizzato in collaborazione con la Webtv Ecozoom.tv. Inviando un breve video o una foto divertente, chiunque potr vincere i premi messi in palio da Biodomenica, come un soggiorno per due in un Bioagriturismo o delle ceste di prodotti biologici. Per saperne di pi sul concorso, sulle piazze in cui sar presente la campagna e sui rispettivi programmi, consultate il sito www.biodomenica.it . Noi siamo felici di essere bio, e voi?


Turismo made in italy: La domanda di agriturismo in agosto premia le regioni agrituristiche “minori”

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La domanda di agriturismo in agosto premia le regioni agrituristiche “minori”

Una indagine di Agriturist sul mercato dell’agriturismo nel mese di agosto 2009, basata sul movimento di visitatori di www.agriturist.it, evidenzia le preferenze di italiani e stranieri per le diverse regioni

Anche la Toscana, regina incontrastata dell’agriturismo italiano, deve fare i conti con la crisi. Lo evidenzia uno studio di Agriturist sulle ricerche compiute, da italiani e stranieri, tramite il portale internet www.agriturist.it durante il mese di agosto 2009, a confronto con agosto 2008. Nonostante la buona tenuta della Maremma, e in generale della domanda interna, la regione di Firenze e Siena lascia sul campo un 12% di contatti con punte di -25% per i francesi e -15% per inglesi e tedeschi.

Torna invece a sorridere la Campania, passata, nelle preferenze di italiani e stranieri, dal 5° posto della scorsa estate (quando mordeva l’emergenza rifiuti) al 2° posto di questa estate. Ma anche qui gli stranieri latitano, confermando i bassi livelli di preferenza del 2008 (6° per gli inglesi, 9° per i francesi, 12° per i tedeschi), per cui la ripresa si deve soprattutto al ritorno degli ospiti italiani.


Di segno opposto, secondo quanto registrato dal portale internet www.agriturist.it, la crescita delle scelte verso la Sardegna che, nella classifica delle preferenze complessive, è passata dal 10° all’8° posto proprio grazie ad un 75-80% di incremento della domanda estera. Avanzano, grazie agli stranieri (soprattutto tedeschi), anche Trentino Alto Adige (+50%), Friuli Venezia Giulia (+29%), Piemonte (+20%), ed Emilia Romagna (+17%), nel segno di una vacanza in Italia, ma… senza fare troppa strada e sostenere troppa spesa. Orientamento confermato anche dalla crescita del 35% registrata dalla Valle d’Aosta, per merito soprattutto dei confinanti francesi, le cui richieste verso la Valle sono aumentate del 90% rispetto ad agosto 2008. Il +25% registrato dalla Basilicata è invece attribuito, dallo studio di Agriturist, alla crescita della domanda interna. Veniamo ai segni negativi. L’Abruzzo sconta le conseguenze del terremoto con un -35% dovuto prevalentemente alla contrazione delle richieste degli italiani, così come la Puglia (-13%) e la Calabria (-12%); si devono invece alla latitanza dei tedeschi (rispettivamente -54%, -48% e -39%) le flessioni di ricerche via internet indirizzate verso Marche, Umbria e Sicilia. Risultati sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, infine, sono stati rilevati da Agriturist per Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio e Molise. Lo studio delle ricerche effettuate tramite il portale internet www.agriturist.it – precisa l’Associazione agrituristica di Confagricoltura – non può documentare gli esiti dei contatti fra domanda e offerta in termini di prenotazioni portate a buon fine, ma rappresenta un indicatore delle destinazioni preferite, utile ad orientare non più rinviabili politiche, statali e regionali, di efficace promozione dell’agriturismo. Via: www.agriturist.it