Archivio mensile:maggio 2009

Intesa in Basilicata per la valorizzazione delle produzioni locali

Il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e Unioncamere Basilicata hanno sottoscritto venerdì scorso 15 maggio un accordo operativo – nel solco dell’accordo quadro approvato nel marzo scorso – finalizzato a concordare azioni che favoriscano lo sviluppo economico della regione. Nello specifico, il documento regola i rapporti tra le parti in relazione alla realizzazione di eventi fieristici concordati con il Dipartimento e gestiti direttamente da Unioncamere Basilicata, in regime di cofinanziamento; alla collaborazione del sistema camerale lucano – anche tramite supporto di Retecamere – alla realizzazione di eventi gestiti dalla Regione Basilicata, attraverso l’attivazione di specifici servizi richiesti dal Dipartimento; all’elaborazione, su richiesta del Dipartimento, di studi specifici di settore da parte di Unioncamere Basilicata.

L’impegno finanziario da parte del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata sarà complessivamente di 700.000 euro, con riferimento agli esercizi 2009 e 2010. “L’accordo siglato questa mattina consolida la fiducia della Regione Basilicata nei confronti del sistema camerale lucano – dichiara il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – e sancisce nei fatti l’applicazione di quel concetto di sussidiarietà che talvolta, in passato, era stato soltanto enunciato. Una efficace strategia di valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’intera filiera agroalimentare, del resto, oggi, non può che vedere il coordinamento di un’attenta regìa globale e l’azione di interlocutori esperti. Le Camere di commercio, in questo contesto, rappresentano un punto di riferimento unico sia dal punto di vista della conoscenza diretta del territorio e del suo sistema produttivo che dell’esperienza in tema di marketing territoriale, internazionalizzazione, innovazione e competitività”. Prossimamente un analogo protocollo di intesa verrà sottoscritto tra Unioncamere Basilicata e il Dipartimento Attività Produttive della Regione.


MARIO BUCCELLATI A VICENZAORO CHARM PRESENTA LA SUA MOSTRA

Dal 16 al 20 maggio 2009 l’azienda Mario Buccellati è presente alla Fiera Vicenzaoro Charm con una rara esposizione per ripercorrere le tappe fondamentali che maggiormente hanno segnato la nascita e l’evoluzione dello stile Buccellati, unico ed inconfondibile, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e primo simbolo del Made in Italy approdato oltreoceano negli anni ’50.

La mostra si inserisce perfettamente nel contesto della storica manifestazione vicentina dedicata al gioiello, dove lo stile, l’accuratezza e l’alta artigianalità della manifattura italiana si riaffermano protagonisti assoluti.

È un suggestivo percorso dalle origini del mito fino ai giorni nostri, passando attraverso le differenti epoche storiche della moda e del costume (dagli anni ‘20 ai ’70, fino alle tendenze del nuovo millennio), grazie all’esposizione di gioielli, orologi ed accessori ognuno diverso, ma sempre espressione dello stesso stile Buccellati.

Non solo, all’interno di questo “viaggio” nel tempo, si possono trovare anche alcuni esemplari di oggetti commissionati da o appartenuti ad importanti personaggi, primo fra tutti Gabriele d’Annunzio, che fu legato a Mario Buccellati da una profonda e lunga amicizia, testimoniata anche da più di 100 lettere autografe conservate nel museo aziendale dal quale provengono questi straordinari pezzi.

Storia, arte e cultura si compenetrano costantemente nella tradizione di questa famiglia, realtà resa ancor più evidente dal particolare rapporto che da tempo lega due eccellenze italiane, la Scala e Buccellati, e dalle strette relazioni con le stelle del firmamento musicale tra le quali spiccano i nomi della divina Maria Callas e di Arturo Toscanini.

Mario Buccellati, interprete sensibile dei mutamenti del gusto e del costume di ogni epoca, ha sempre creato pezzi unici e irripetibili: ne sono testimonianza i raffinati diademi, i fantasiosi e colorati anelli, i bracciali lavorati a pizzo e non solo.

Di grande fascino, ed assolutamente inimitabili, anche gli originali modelli di borsette, trousse da sera, portacipria e portarossetto incisi e decorati con attenzione minuziosa ed estrema cura del più piccolo dettaglio.

Elemento fondamentale e caratteristico dello stile Mario Buccellati è l’incisione accurata, che sembra trasformare il metallo in tessuto prezioso, tulle, damasco, lino o seta, effetto che solo l’abilità artigiana del fondatore Mario allora e della Buccellati ancora oggi rende ogni pezzo immediatamente riconoscibile ed unico.

www.mariobuccellati.it


Coldiretti alla guerra del prosciutto

Coldiretti: “Prosciutti ottenuti da maiali stranieri vengono venduti a molti consumatori convinti di acquistare un prodotto italiano“. Fida: “Statististiche usate in modo spregiudicato per conquistare spazi di mercato a danno della distribuzione”.

Non si ferma l’offensiva di Coldiretti contro il mondo del commercio, con particolare riferimento alla “questione” dei prosciutti. “Se le statistiche ufficiali – ha detto il presidenti di Coldiretti Sergio Marini – dicono che solo il 32% dei prosciutti offerti in Italia proviene da maiali italiani, mentre la Fida Confcommercio afferma che oltre il 90% per cento dei prosciutti venduti sono dichiarati italiani, significa che oltre la metà (58% 90 meno 32) dei prosciutti nei negozi e nei supermercati vengono spacciati per italiani senza esserlo, all’insaputa dei consumatori”.

Anche in questo caso la puntuale replica della Fida non si è fatta attendere: “Ormai è noto – ha commentato il presidente Dino Abbascià – l’uso spregiudicato e strumentale che la Coldiretti fa dei numeri e delle statistiche per conquistare in modo improprio e attraverso una concorrenza sleale spazi di mercato a danno della distribuzione”. “Si va dal bluff, già smascherato recentemente anche dal Sole 24 Ore, dei prezzi più bassi che sarebbero praticati nei farmers’ market, alle accuse del tutto prive di fondamento che vedrebbero la Gdo imporre agli agricoltori accordi capestro”. “Se si è, dunque, arrivati alla guerra del prosciutto – ha osservato Abbascià – vuol dire che la Coldiretti è davvero arrivata ‘all’osso”. “Ma una precisazione è d’obbligo – ha concluso Abbascià – anche per sgombrare il campo da equivoci: nei circa 60.000 negozi alimentari aderenti alla Fida-Confcommercio le quote di mercato dei prosciutti venduti sono così suddivise: prosciutto Parma 61,25%, prosciutti regionali dop (S. Daniele, toscano, ecc) 16,55%, prosciutti nostrani 12,80%, prosciutti esteri 9,40%”.


Il Sangiovese entra nella DOC Colli di Rimini

Il Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini, organo operativo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha approvato nella seduta del 6 maggio scorso la modifica al disciplinare della DOC “Colli di Rimini”, proposta dal Consiglio Interprofessionale della Denominazione, per l’ introduzione del Sangiovese nelle seguenti tipologie: Sangiovese, Sangiovese Superiore e Sangiovese Riserva.

In attesa dei decreti di legge che verranno prossimamente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, il Consiglio Interprofessionale esprime grande soddisfazione per questo risultato reso possibile dalla grande unità di intenti espressa dai produttori vitivinicoli della Provincia di Rimini e da tutte le componenti economico-politiche del settore vitivinicolo e agricolo provinciale e regionale. Il Consiglio Interprofessionale ringrazia la Camera di Commercio di Rimini e la Provincia di Rimini, Assessorato alle Attività Produttive e alla Agricoltura, per il continuo supporto e la collaborazione forniti.