Archivio mensile:aprile 2009

Om carrelli elevatori lancia il nuovo retrattile xr09: made in italy e altamente competitivo

OM Carrelli Elevatori, leader italiano nel settore del Material Handling e parte del gruppo internazionale Kion, annuncia la nascita di un nuovo carrello elevatore retrattile altamente competitivo: l’XR09.

Dal design compatto e dinamico, rinnovato sia nella forma sia nei colori, il nuovo carrello, la cui produzione si realizza nello stabilimento italiano di Luzzara (RE), garantisce grandi prestazioni, massima affidabilità e sicurezza senza sottovalutare ergonomia, risparmio energetico ed eco-sostenibilità.

“Il nuovo carrello elevatore retrattile XR09 è un prodotto altamente innovativo e competitivo, che rispecchia il costante dinamismo dell’azienda,” afferma Massimo Riggio, Group Marketing Manager di OM Carrelli Elevatori. ”La scelta di produrre in Italia un prodotto così strategico per OM come il nuovo carrello XR09, è un segnale forte per il mercato e per i nostri clienti, in quanto vogliamo sottolineare ancor di più il nostro legame con la il know-how italiano.”

L’XR09 è stato progettato con l’obiettivo di assicurare alti livelli di produttività e per ottimizzare la movimentazione di carichi su pallet in magazzini e centri di distribuzione dove sono d’obbligo efficienza, velocità e movimenti combinati. Questo retrattile è ideale per muoversi in corridoi ristretti, ma anche per effettuare lunghi tragitti intensivi su superfici lisce e regolari all’interno dei magazzini.
Particolarmente stabile, l’XR09 garantisce la massima sicurezza in qualsiasi situazione, con portate dai 1200 ai 2000 kg e dotato di sollevatori Triplex, raggiunge altezze fino a 11.525 mm.
L’affidabilità del prodotto richiede una manutenzione minima anche grazie alla console, pensata per semplificare l’assistenza e la diagnostica intuitiva. Inoltre, i motori AC sono di ultima generazione e l’impianto elettrico all’avanguardia è protetto dall’ingresso di polveri e spruzzi liquidi.

La tecnologia OM, sempre vincente e affidabile, ha dotato la serie XR09 di una maggiore velocità, ben 12 km/h, per rendere maggiormente produttivi i processi logistici dei clienti. Tra le altre novità il brandeggio è ora disponibile sull’intero sollevatore, per altezze di sollevamento fino a 7.100 mm, oppure sulle sole forche, Il traslatore delle forche è di tipo integrato e in opzione nella versione con brandeggio su colonna.
La frenatura è garantita attraverso 3 sistemi di frenatura indipendenti: un freno elettrico, un freno idraulico e uno di stazionamento elettromagnetico.
Un impianto elettronico ad alta frequenza viene utilizzato per il controllo della trazione e del sollevamento, garantendo così il funzionamento silenzioso della macchina oltre che il ridotto consumo di energia.

OM Carrelli Elevatori è particolarmente attenta alle politiche “green”. Risparmio energetico ed eco-sostenibilità sono caratteristiche dei carrelli XR09 in quanto gestiscono in modo ottimale l’energia per consentire consumi ridotti e utilizzano materiali riciclabili e processi tecnologici ad elevato livello di qualità per minimizzare gli scarti di lavorazione.

Il carrello elevatore XR09 è stato concepito e costruito in conformità alla Direttiva Macchine Europea. Analisi di resistenza strutturale, prova di stabilità, esame di compatibilità elettromagnetica, controllo di rumorosità e vibrazioni hanno garantito la conformità alle normative CE.

OM Carrelli Elevatori
OM Carrelli Elevatori (www.om-mh.com ), azienda leader del mercato italiano nel settore del Material Handling, fa parte del Gruppo internazionale Kion, uno dei principali player del settore a livello mondiale. Il Gruppo, che ha stabilimenti in Europa e Cina, impiega oltre 22.000 dipendenti con un fatturato più di 4.3 miliardi di Euro nel 2007. All’interno di Kion, OM Carrelli Elevatori è il marchio che interpreta al meglio i valori di affidabilità, dinamismo e attenzione al cliente. Con sede centrale a Lainate (MI), 7 filiali e 2 stabilimenti in Italia, 3 consociate in Europa ed 1 in Cina, OM impiega circa 1000 dipendenti e dispone di un network qualificato composto da 2.800 tecnici specializzati e 1.350 venditori. Il completo rinnovo dell’ampia gamma dei prodotti degli ultimi cinque anni ha fatto di OM una delle aziende più competitive del mercato.


Un fine settimana all’insegna del Vino Santo

Ritorna l’appuntamento di Palazzo Roccabruna con “Passito è passione”, terza edizione della manifestazione dedicata ad una delle perle dell’ enologia trentina: il Trentino Doc Vino Santo.
Tante le novità in programma per l’edizione 2009. Dopo la torchiatura delle uve di giovedì scorso nella sala Conte di Luna, il programma della manifestazione prosegue con una serie di gustose iniziative.
Si parte giovedì 16 aprile ad ore 18.00 con un laboratorio enogastronomico (“Passito è passione: il Trentino Doc Vino Santo”; ingresso libero: è gradita la prenotazione: tel. 0461887101) che accompagna alla scoperta dei segreti del passito trentino: tecniche di produzione, invecchiamento, caratteristiche organolettiche, abbinamenti.

Una rapida introduzione per apprezzare di più le proposte che l’Enoteca riserva per il fine settimana.
Sabato 18 e domenica 19, infatti, il Vino Santo sarà in compagnia di due eccezionali prodotti della tradizione italiana: la bottarga di muggine di Cabras e Orbetello, con crostini alla ricotta, e la pastiera napoletana di Salvatore de Riso (dalle 17.00 alle 21.00).
Come ogni anno il vino viene abbinato ad alcune specialità della tradizione italiana per sottolinearne la versatilità e la capacità di esaltare sapori appartenenti anche ad altri territori.
Ma non basta. L’evento di quest’anno si avvarrà anche della sapiente collaborazione un esperto d’eccezione: Paolo Massobrio, autore de “Il Golosario”. Il giornalista milanese, di origine monferrina, volto noto al grande pubblico per la partecipazione a tante trasmissioni televisive di successo, come “Melaverde” (Rete 4), “Linea verde” (Rai Uno), “Gusto” (TG5), sarà protagonista di due laboratori enogastronomici da non perdere: sabato 18 aprile, ad ore 11.00, “Bottarga e Vino Santo: matrimonio possibile?” e la sera alle 18.00 “Freschezze del Nord e profumi del Sud: Vino Santo e pastiera napoletana” (ingresso libero; è gradita la prenotazione, tel. 0461887101).
Domenica 19 aprile alle 18.00 sarà invece Accademia d’Impresa, Azienda speciale della Camera di Commercio di Trento, ad organizzare l’approfondimento dal titolo “Vino Santo, un arcobaleno di profumi tutti da scoprire”, un originale viaggio alla ricerca delle sensazioni olfattive che si possono ritrovare in un bicchiere di Vino Santo con l’aiuto di tanti prodotti della tradizione trentina.
Come sempre le occasioni non mancano per un fine settimana all’insegna del gusto e di un approccio consapevole ed evoluto al mondo del vino.


Il futuro dell’olio nella grande ristorazione, se ne discute a Firenze

Alle 15.30 di oggi, mercoledì 15 aprile 2009, nell’Oratorio di San Michele in Piazza Sant’Ambrogio a Firenze, il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Firenze presenza “Il futuro dell’olio. La selezione degli olii extravergine di oliva della provincia di Firenze incontra l’ eccellenza della ristorazione”.
Intervengono Marco Mugelli, elaiotecnico; Matia Barciulli, chef dell’Osteria di Passignano; Erminio Monteleone, docente di Biotecnologia agrarie dell’Università di Firenze e Gerri Martinuzzi, dirigente della Camera di commercio e direttore del Laboratorio Chimico Merceologico.
Fa da moderatore Leonardo Romanelli, giornalista e gastronomo.

Camera di commercio di Firenze, Fabrizio Vanni, tel. 0552795347


Esposizione dei Vini Doc della Valle D’Aosta.

Il parco del castello di Aymavilles fa da cornice all’11ª Esposizione Vini Doc della Valle d’Aosta, in programma dal 4 al 6 settembre 2009. Un appuntamento storico, fortemente voluto dalla Regione Valle d’Aosta, che la tenacia e la volontà di alcuni viticoltori hanno permesso di perpetuare nel tempo, da circa quarant’anni, e che oggi, a scadenza biennale, dona un quadro praticamente completo di quella che è l’offerta dei vini DOC della Valle D’Aosta.
A questo scopo, nel parco del prestigioso maniero, sono riunite circa 30 aziende vitivinicole, tra le quali 6 cooperative e 24 realtà private, che rappresentano l’eccellenza della viticoltura “eroica” di montagna, con vigneti a forte pendenza e terrazze di roccia costruite e conservate nei secoli con un faticoso lavoro dell’uomo. Un impegno in condizioni estreme che caratterizza in modo inconfondibile i vini di questa Regione. Non a caso e meritatamente, i vini valdostani stanno registrando una forte ascesa sul mercato italiano ed internazionale, a riprova della qualità raggiunta e dell’autenticità del territorio.
Accanto ai vignaioli privati e alle cooperative vitivinicole, che appartengono all’Associazione Viticulteurs Encaveurs e al Consorzio Conproval, sono presenti le migliori produzioni agroalimentari Dop (Fontina, Lardo d’Arnad, Fromadzo, Jambon de Bosses) ed i principali prodotti tradizionali valdostani.
Oltre ai vini e ai prodotti della gastronomia locale, i visitatori potranno anche degustare i circa 500 vini che hanno partecipato al 17° Concorso Internazionale dei Vini di Montagna, organizzato dal Centro Internazionale di Ricerca per la Viticoltura di Montagna (Cervim), che ha sede in Valle d’Aosta e che rappresenta le 39 aree vitivinicole ‘eroiche’ dislocate in diversi Paesi europei (Francia, Svizzera, Grecia, Portogallo, Spagna, Ungheria, Germania) e in numerose regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Liguria, Veneto, Campania, Calabria e Sicilia).

LA VITICOLTURA IN VALLE D’AOSTA
Le condizioni climatiche della Valle d’Aosta unitamente alle caratteristiche dei terreni e alla loro esposizione, giacitura e pendenza, sono i punti di forza di una viticoltura di montagna che, inserita in un ambiente ancora incontaminato, ha saputo evolversi con modernità e oggi rappresenta una realtà di grande valore. La vite viene coltivata fra i 300-400 metri della Bassa Valle e i 1225 metri sul livello del mare di Morgex, in Alta Valle: i più alti vigneti d’Europa.
La scarsità delle piogge, il clima secco e le forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, durante il periodo della maturazione, accentuano l’intensità del profumo dei vini valdostani. In questo scenario i valdostani, con la pazienza e la tenacia che contraddistinguono i popoli alpini, hanno sviluppato una viticoltura eroica caratterizzata da terrazzamenti e muri a secco per aumentare le superfici disponibili e smorzare i forti dislivelli. Punta di diamante di una produzione limitata ed esclusiva è la riscoperta di numerosi vitigni autoctoni, inseriti nella Denominazione di Origine Controllata Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste, che racchiude il meglio della produzione valdostana.

DUE PAROLE SU AYMAVILLES E IL SUO CASTELLO
Aymavilles è situata allo sbocco della Valle di Cogne, alle porte della città di Aosta, su una collina morenica degradante verso la Dora Baltea.
L’origine del toponimo Aymavilles potrebbe essere ville di Aimus oppure Aimus e Avilius, costruttori del ponte e acquedotto romano di Pondel.
Aymavilles è da sempre zona particolarmente vocata alle attività produttive agricole e alle coltivazioni di vigneti, da cui traggono origine ottimi vini DOC.
Aymavilles è dominata dal suo castello dal caratteristico corpo centrale a pianta quadrilatera con torri cilindriche angolari, che si fa risalire al XII secolo (anche se la data di costruzione non si conosce con esattezza) e che nei secoli ha subito numerose modifiche.
Da fortificazione, appartenente ai primi signori, i De Amavilla, nella seconda metà del XIV secolo il castello fu acquisito dagli Challand che lo trasformarono a loro residenza fino a che, nei primi anni del Settecento, l’antico maniero assunse l’aspetto attuale di una dimora signorile.
Quando, nel 1804, l’ultimo discendente maschio degli Challand si spense, il castello di Aymavilles passò di mano a dei signori piemontesi fino a divenire proprietà della famiglia Bombrini che, nel 1970, lo vendette all’Amministrazione Regionale.

LA SCHEDA DELL’EVENTO
dove: Aymavilles
quando: 04 / 06 Settembre 2009
orari: venerdì 4 – 16.00 (inaugurazione) / 23.30
sabato 5 – 14.00 / 23.30
domenica 6 – 10.00 / 23.20
prenotazione soggiorni: Centro Prenotazioni
Alberghiere Valledaostapass
tel. (+39) 0165 230015
fax (+39) 0165 34334
www.valledaostapass.com

 info@valledaostapass.com
Skype: valledaostapass
info: tel. (+39) 0165 275213 / 15 / 16
www.regione.vda.it/agricoltura