La Nasa in viaggio tra i “pulsar” con le tecnologie Made in Italy

Il 2009 inizia con un passo avanti nell’astronomia che avrà ricadute immediate sul mondo dell’industria a partire dalle telecomunicazioni e dall’energia, oltre naturalmente alla tecnologia spaziale stessa. Pochi giorni fa il satellite Fermi, lanciato in giugno, realizzato dalla Nasa grazie al contributo e alla collaborazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ha aperto una nuova finestra sullo spazio profondo scoprendo 12 pulsar, ovvero stelle fatte di particelle di un solo tipo, i neutroni, di piccole dimensioni (una trentina di chilometri di diametro), densissime e in grado di girare su se stesse come trottole a migliaia di giri al minuto. Sono quel che resta dall’esplosione di una supernova, vecchie stelle di grande massa.
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